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La terapia del dolore: quando tutto comincia dall’articolazione temporomandibolare

  • Autore: PAOLO ARANGIO
  • 29 nov, 2017
dolore alla mandibola

Se l'otorino non è riuscito a risalire all'origine del vostro mal di orecchi e il neurologo non ha individuato la causa del mal di testa, è forse arrivato il momento di provare a consultare il proprio dentista! I problemi legati all'articolazione temporomandibolare – ovvero alla complessa giuntura della mandibola con il cranio – possono, infatti, causare diversi sintomi spiacevoli, come cefalea, mal di orecchie e dolore sordo al viso.

Come capire se abbiamo problemi alla mandibola?

Un indizio della presenza di problematiche a livello temporomandibolare riguarda proprio il blocco della mandibola, che avviene quando si apre eccessivamente la bocca (ad esempio durante uno sbadiglio) e che richiede un intervento manuale per il ripristino totale della propria funzionalità. Altri sintomi tipici dei disturbo dell'ATM sono la tensione muscolare alla mandibola, il dolore all'orecchio, il cosiddetto “clic” mandibolare, la difficoltà ad aprire la bocca, il dolore durante la masticazione, il mal di testa e la cervicale. Anche se le cause delle problematiche legate all'articolazione ATM non sono facili da identificare, sono generalmente anticipate dal sovraccarico dei muscoli masticatori, dal digrignamento dei denti e dalle malocclusioni.

Quali sono i rimedi per allentare la tensione mandibolare?

Le sintomatologie dolorose a carico dell'articolazione temporomandibolare possono essere alleviate con dei semplici rimedi atti ad allentare la tensione muscolare, come ad esempio l’assunzione periodica di una dieta soffice, il tentativo di tenere le labbra chiuse senza serrare i denti, oppure effettuando degli esercizi di rilassamento muscolare davanti allo specchio. L'utilizzo di un panno caldo e umido o sedute di terapia strumentale a base di ultrasuoni ed elettrostimolazione sono un'efficace terapia del dolore che donano un effetto benefico diretto sugli spasmi muscolari.

A chi rivolgersi quando il problema alla mandibola persiste?

Quando le problematiche a livello temporomandibolare sono dovute a un digrigamento dei denti involontario durante il sonno – patologia nota come bruxismo – è il caso di provvedere a una terapia mirata. Il bruxismo, infatti, potrebbe anche minare la stabilità dei denti o causarne lo scheggiamento. Per evitare di serrare i denti, il dentista specializzato in gnatologia può prescrivere il bite, ovvero una sorta di apparecchio rimovibile, realizzato su misura e che, una volta indossato, evita che i denti superiori e inferiori si tocchino, allentando così la tensione a carico dell'ATM. Il bite è una terapia efficace e poco invasiva; deve essere utilizzata principalmente durante il sonno e richiedere una manutenzione minima. Per saperne di più sulla terapia più adatta ai vostri disturbi, prenotate un appuntamento dal dentista!

Autore: PAOLO ARANGIO 01 dic, 2017

Se avete subito un trauma al naso durante lo sport, sperimentate problemi di masticazione e fonazione o il volto non ha una forma armonica, il vostro specialista di riferimento è il chirurgo maxillofacciale! La chirurgia maxillofacciale è, infatti, l'ambito medico che si occupa dello scheletro facciale, diagnosticandone e curandone i problemi estetici e funzionali. Il chirurgo maxillofacciale opera spesso con un approccio multidisciplinare, in quanto le sue competenze abbracciano anche quelle dell'odontoiatria, nel caso di malocclusioni mandibolari, e della medicina estetica, quando il paziente non è soddisfatto della struttura del proprio volto. Continuate a leggere per scoprire in modo più dettagliato le aree di competenza del chirurgo maxillofacciale.

Autore: PAOLO ARANGIO 01 dic, 2017

Cosa si nasconde dietro al vostro russare? Spesso liquidate come un sintomo minore che, al massimo, disturba la convivenza, le vibrazioni rumorose prodotte durante il sonno possono rivelarsi particolarmente insidiose. Un russamento costante e particolarmente rumoroso è, infatti, un sintomo dei disturbi respiratori del sonno, che minano la qualità del riposo e anche la salute del soggetto. La causa più comune delle alterazioni della meccanica ventilatoria del sonno è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, nota come OSAS.

Autore: PAOLO ARANGIO 29 nov, 2017

Se l'otorino non è riuscito a risalire all'origine del vostro mal di orecchi e il neurologo non ha individuato la causa del mal di testa, è forse arrivato il momento di provare a consultare il proprio dentista! I problemi legati all'articolazione temporomandibolare – ovvero alla complessa giuntura della mandibola con il cranio – possono, infatti, causare diversi sintomi spiacevoli, come cefalea, mal di orecchie e dolore sordo al viso.

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