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Le apnee notturne: cure e trattamenti per pazienti OSAS

  • Autore: PAOLO ARANGIO
  • 01 dic, 2017
bambina che soffre di apnea notturna

Cosa si nasconde dietro al vostro russare? Spesso liquidate come un sintomo minore che, al massimo, disturba la convivenza, le vibrazioni rumorose prodotte durante il sonno possono rivelarsi particolarmente insidiose. Un russamento costante e particolarmente rumoroso è, infatti, un sintomo dei disturbi respiratori del sonno, che minano la qualità del riposo e anche la salute del soggetto. La causa più comune delle alterazioni della meccanica ventilatoria del sonno è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, nota come OSAS.

Come si manifesta il russamento?

Le apnee notturne si verificano quando la respirazione si arresta per alcuni secondi durante il sonno.

La causa è un'ostruzione eccessiva delle vie aeree, che mentre dormiamo si restringono già in modo fisiologico. Il russamento testimonia lo sforzo del diaframma che, per compensare il flusso di aria insufficiente, aumenta la forza di aspirazione dell'aria, facendo vibrare le parti molli delle vie respiratorie.

Quali possono essere le conseguenze per i pazienti OSAS?

Le conseguenze più pericolose per i pazienti OSAS sono i rischi neurologici e le complicanze cardiocircolatorie, dovute all'alterazione dei livelli di ossigeno nel sangue durante le apnee; mentre alcuni sintomi tipici possono essere sonnolenza diurna, problemi di memoria, irritabilità e colpi di sonno, dovuti alla difficoltà di mantenere fasi di sonno profondo e quindi di riposarsi in maniera appagante e restauratrice.

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno, se non opportunamente trattata, oltre a ripercuotersi negativamente sulla salute e sulla vita di coppia, può avere conseguenze anche gravi nella vita di chi ne è affetto. L'OSAS aumenta infatti i rischi di incidenti sul lavoro e di sinistri stradali. Chi soffre di apnee notturne dovrà quindi sottoporsi a esami specifici e approfonditi, come il test dei tempi di reazione, per il rinnovo della patente.

A chi rivolgersi in caso di apnee notturne?

Se si sospettano apnee notturne, si consiglia di rivolgersi a uno specialista in otorinolaringoiatria che possa effettuare diagnosi affidabili, attraverso l'analisi strumentale delle attività neurologiche e cardiache durante il sonno, ricorrendo inoltre ad approfondimenti tramite sonnoscopia per visionare l'attività interna delle vie aeree durante le fasi di riposo. La terapia delle apnee notturne è generalmente multidisciplinare e include il ricorso a ventilazione meccanica, protesi orali e chirurgia. Una corretta prevenzione consiste nel mantenimento di uno stile di vita sano con un'alimentazione adeguata: sovrappeso, fumo e assunzione di alcol, ipnotici e sedativi sono tutti fattori aggravanti dell'OSAS.

Autore: PAOLO ARANGIO 01 dic, 2017

Se avete subito un trauma al naso durante lo sport, sperimentate problemi di masticazione e fonazione o il volto non ha una forma armonica, il vostro specialista di riferimento è il chirurgo maxillofacciale! La chirurgia maxillofacciale è, infatti, l'ambito medico che si occupa dello scheletro facciale, diagnosticandone e curandone i problemi estetici e funzionali. Il chirurgo maxillofacciale opera spesso con un approccio multidisciplinare, in quanto le sue competenze abbracciano anche quelle dell'odontoiatria, nel caso di malocclusioni mandibolari, e della medicina estetica, quando il paziente non è soddisfatto della struttura del proprio volto. Continuate a leggere per scoprire in modo più dettagliato le aree di competenza del chirurgo maxillofacciale.

Autore: PAOLO ARANGIO 01 dic, 2017

Cosa si nasconde dietro al vostro russare? Spesso liquidate come un sintomo minore che, al massimo, disturba la convivenza, le vibrazioni rumorose prodotte durante il sonno possono rivelarsi particolarmente insidiose. Un russamento costante e particolarmente rumoroso è, infatti, un sintomo dei disturbi respiratori del sonno, che minano la qualità del riposo e anche la salute del soggetto. La causa più comune delle alterazioni della meccanica ventilatoria del sonno è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, nota come OSAS.

Autore: PAOLO ARANGIO 29 nov, 2017

Se l'otorino non è riuscito a risalire all'origine del vostro mal di orecchi e il neurologo non ha individuato la causa del mal di testa, è forse arrivato il momento di provare a consultare il proprio dentista! I problemi legati all'articolazione temporomandibolare – ovvero alla complessa giuntura della mandibola con il cranio – possono, infatti, causare diversi sintomi spiacevoli, come cefalea, mal di orecchie e dolore sordo al viso.

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