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Dott. Paolo Arangio

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Dott. Paolo Arangio

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Interventi di chirurgia maxillo–facciale a Roma

Supporto a 360°

Chirurgia dell’articolazione temporomandibolare

Presso lo studio del chirurgo Dr. Paolo Arangio a Roma potrete usufruire di numerose prestazioni volte a curare i disturbi e le malformazioni legate al viso e al collo. Tra le diverse specializzazioni, l’esperto esegue anche interventi sull'articolazione temporomandibolare: definite anche con la sigla ATM, tali complesse articolazioni rappresentano quella parte dello scheletro facciale che consente i movimenti della mandibola e quotidiane funzioni come il parlare o il mangiare. 
Se, per esempio, percepite rumori mentre aprite o chiudete la bocca o dolori nella regione davanti all'orecchio o sulla regione temporale, essi derivano da un malfunzionamento dell’articolazione che può essere danneggiata a causa di traumi con fratture, disfunzioni, degenerazioni artrosiche, lussazioni e altre patologie.

 

Chirurgia malformativa

Il Dr. Paolo Arangio è specializzato nelle diverse branche della chirurgia maxillo-facciale ed esegue accurati interventi di chirurgia ortognatica. Tale terapia permette di ripristinare i corretti parametri tra la mascella e la mandibola in caso di deformità dello scheletro facciale e in presenza di malocclusioni dovute a una scorretta crescita delle ossa. In particolare, viene eseguita su pazienti affetti da sindrome progenica (mento prominente), prognatica (mandibola piccola) o nei casi di asimmetrie facciali.
Eseguito in anestesia generale, l’intervento chirurgico viene effettuato dall'interno della bocca senza provocare cicatrici visibili sul volto e consiste nel riposizionamento tridimensionale delle ossa mascellare e mandibola che, fissate con placche e viti in titanio, consolidano il risultato desiderato. I pazienti hanno una ripresa funzionale postchirurgica molto rapida, ripristino della masticazione di cibi morbidi dal giorno seguente l’intervento fino alla normalizzazione dopo circa tre settimane.

 

Traumatologia

Una delle patologie più frequenti del distretto maxillo-facciale è la traumatologia, in quanto il cranio e il viso e, nel dettaglio, il naso, gli zigomi e la mandibola, sono le parti del corpo maggiormente esposte a eventi traumatici. A seconda della gravità del trauma si possono subire fratture singole o associate fra loro e, nella maggior parte dei casi, le cause principali sono gli incidenti stradali, le aggressioni interpersonali, cadute accidentali, cadute in ambiente lavorativo, incidenti durante l’attività sportiva e non solo. 
Come si esegue l’intervento per la cura di traumi facciali

L’intervento in sé viene effettuato in anestesia generale e consiste nella riduzione della frattura attraverso il ripristino della corretta posizione spaziale delle parti fratturate, così da stabilizzarle e consentirne la guarigione. 

 

Chirurgia orale

Presso lo studio del Dott. Arangio a Roma si eseguono anche interventi di chirurgia orale, ossia quella particolare branca maxillo-facciale relativa ai disturbi della bocca.  I trattamenti legati al cavo orale possono essere diversi, nello specifico si eseguono:

 

  • Estrazioni dentarie o di radici dentarie: si tratta di estrazioni semplici ed estrazioni complesse di elementi dentali come i denti del giudizio; 

 

  • Chirurgia implantare: si utilizzano impianti in titanio per rimpiazzare i denti perduti, da un singolo dente all’intera arcata dentale;

 

  • Chirurgia rigenerativa, suddivisa in: piccolo rialzo di seno mascellare: quando il tessuto osseo o gengivale non si presenta in quantità adeguate al posizionamento di impianti si può ricorrere ad innesti di tessuto sostitutivo della zona deficitaria; grande rialzo del seno mascellare: a questo tipo di intervento si ricorre quando la quantità di osso presente è molto scarsa e nei casi in cui non sia sufficiente un piccolo rialzo del seno mascellare;

 

  • Frenulectomia: asportazione dei frenuli labiali e linguali, nel caso in cui questi influiscano negativamente nella vita quotidiana del paziente;

 

  • Patologia chirurgica delle ghiandole salivari: trattamento delle calcolosi, delle ranule, delle cisti e delle pseudiocisti delle ghiandole salivari;

  • Trattamento della traumatologia alveolo dentale: prevenzione e trattamento delle complicanze in chirurgia orale​.

Chirurgia oncologica

Qualsiasi deformazione o tumefazione del volto necessita di un'accurata valutazione da parte del medico specialista perché potrebbe nascondere una patologia tumorale. Molti fattori di rischio possono essere l’assunzione di alcool e tabacco o l’assenza di frutta e verdura fresca nella dieta quotidiana, le quali possono condurre alle neoformazioni benigne e maligne di gravità differente, che vanno studiate singolarmente. 


Neoformazioni delle ghiandole salivari maggiori
I tumori delle ghiandole salivari maggiori, che riguardano la parotide, la parte sottomandibolare e quella sottolinguale sono considerati, nella maggior parte dei casi, tumori benigni che necessitano di una semplice asportazione chirurgica in anestesia generale e possono essere suddivisi in tumori delle ghiandole minori e, nello specifico, tumore della parotide. 


Tumori delle ghiandole salivari minori
Quando si parla di tumori insorti nelle ghiandole salivari minori, distribuire sulla mucosa che riveste la bocca, si sottolinea la loro rarità, seppur contraddistinti dal fattore maligno. Ogni caso viene studiato singolarmente a partire da un’attenta diagnosi volta a inquadrare il problema, scegliendo così il giusto iter terapeutico da intraprendere per cominciare un importante percorso di guarigione.

Chirurgia OSAS

Presso lo studio del Dott. Arangio viene curata anche la sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS), descritta per la prima volta in campo medico nel 1965 come un’alterazione patologica caratterizzata da pause o interruzioni del respiro durante il sonno. Il fenomeno dell’apnea viene considerato anormale quando si prolunga per più di 10 secondi e si ripete più volte nel corso delle ore notturne, comportando gravi rischi per la salute del paziente che possono essere visibili anche durante la veglia.


Trattamento delle apnee notturne
A seconda della gravità della patologia, il Dott. Arangio sceglierà la terapia più adatta tra quella comportamentale, posizionale, attraverso i dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD), terapia con dispositivi ventilatori o la terapia chirurgica. Nel caso di intervento chirurgico è necessario eseguire una primaria valutazione clinica e strumentale, tenendo in considerazione le caratteristiche anatomiche del soggetto, il suo peso, le abitudini di vita ecc.